Email to my MEP about the EU Commission proposal for the rail passenger rights reform

By
Nicolò Ribaudo
May 13, 2026

This is in Italian, I might transalte it to English at some point. For now put it into some online translator to read it.


To: Benedetta Scuderi <[email protected]>


Buongiorno,

mi chiamo Nicolò Ribaudo, sono originario di Torino e da un anno mi sono trasferito nei Paesi Bassi. Viaggio molto in treno, sia per viaggi nazionali che internazionali: se le interessa, https://trains.nicr.dev/ è una lista di tutti i treni che prendo.

Le scrivo in merito alla proposta appena pubblicata dalla Commissione Europea sulla riforma dei diritti dei passeggeri. Scrivo a lei perché:

  • durante le ultime elezioni europee vivevo a Torino e ho votato affinché lei mi rappresentasse in Parlamento;
  • il suo nome compare tra i firmatari della petizione dei Verdi su act.greens-efa.eu/ticket, quindi immagino che l’argomento le stia a cuore.

La proposta della Commissione Europea, annunciata oggi, rappresenta un passo avanti nella direzione giusta, ma rende troppo complesso per i passeggeri assicurarsi che il proprio viaggio sia coperto dai diritti previsti dalla legge, a meno che i biglietti non vengano acquistati "nel modo giusto". Il problema principale è che, affiché i diritti siano garantiti, la proposta di legge richiede che i biglietti siano acquistati in un’unica transazione.

Esempio 1

In Italia, Alice e Mario viaggiano da Torino a Napoli con un cambio, prendendo un treno Italo da Torino a Roma e un treno Trenitalia da Roma a Napoli.Alice e Mario viaggiano insieme sul treno Italo da Torino a Roma, ma il treno subisce un ritardo e arrivano a Roma alle 23:00, dopo la partenza dell’ultimo treno per Napoli.Sia Alice che Mario hanno acquistato esattamente gli stessi biglietti, ma per motivi burocratici una ha più diritti dell’altro.

Esempio 2 (caso reale di cui ho esperienza diretta!)

Nicolò deve viaggiare da Amsterdam, dove vive, a Torino, dove vivono i suoi genitori. Il viaggio prevede tre treni:Essendo NS e SNCF gli operatori principali rispettivamente nei Paesi Bassi e in Francia, sono obbligati a mostrare sul proprio sito i treni Eurostar. Supponiamo che Eurostar abbia chiesto a entrambi non solo di mostrare, ma anche di vendere i propri biglietti: sia NS che SNCF sono quindi tenute a farlo.Nicolò può acquistare in un’unica transazione i biglietti per il tratto Amsterdam-Schiphol-Parigi (sul sito di NS) o Schiphol-Parigi-Torino (sul sito di SNCF), ma non è possibile acquistare da nessuna parte il biglietto per l’intero percorso Amsterdam-Schiphol-Parigi-Torino. Deve quindi scegliere: preferisce avere i suoi diritti garantiti nella coincidenza a Schiphol (e, se il treno da Schiphol a Parigi subisce un ritardo, dovrà arrangiarsi a Parigi) o nella coincidenza a Parigi (e, se il treno da Amsterdam a Schiphol subisce un ritardo, avrà perso la maggior parte del viaggio e dovrà ricomprarlo di tasca propria)?

Esempio 3 (caso reale di cui ho esperienza diretta!)

Jade deve viaggiare da Parigi a Segovia, in Spagna. Il viaggio prevede due treni:Supponiamo che Renfe e SNCF decidano di collaborare e che entrambe vendano i biglietti dell’altra. C’è un problema, però: a causa di alcuni lavori sull’infrastruttura dal lato spagnolo, ADIF (il gestore dell’infrastruttura, simile a RFI in Italia) non può assegnare gli slot a Renfe con precisione fino a un solo mese prima della partenza. Non è uno scenario ipotetico: quest’anno, i treni su quella linea per il mese di giugno sono stati pubblicati il 12 maggio. Non potendo contare su slot assegnati con largo anticipo, Renfe non è obbligata a vendere i biglietti con i 5 mesi di preavviso richiesti (perché non le è possibile).Sfortunatamente per Jade, la linea da Parigi a Hendaye è molto popolare e i treni sono solitamente esauriti con un mese di anticipo. Deve quindi fare una scelta:

Esempio 4

Jan ha letto attentamente la proposta di legge e ha trovato una scappatoia che gli permette di avere sempre i cambi protetti dalla legge. Jan ha già una piccola startup in Belgio: va alla Camera di Commercio e aggiunge tra le attività della sua azienda quella di "agenzia viaggi". Jan sarà l’unico cliente a cui la sua azienda offrirà servizi di agenzia viaggi, ma è sufficiente.Jan acquista tramite la sua startup i biglietti di cui ha bisogno, senza preoccuparsi se siano in un’unica transazione o in transazioni separate. Se si trovasse nella situazione di Jade dell’Esempio 3, potrebbe acquistare immediatamente il biglietto per il TGV e, dopo alcuni mesi, quello per l’AVE.Il giorno prima di viaggiare, Jan vende dalla sua startup a se stesso, come privato, i biglietti, pagandoli con un’unica transazione. Jan ha quindi acquistato tutti i biglietti in un’unica transazione e i suoi diritti di passeggero sono garantiti. È importante notare che, assumendo che abbia rispettato i tempi minimi per le coincidenze nelle varie stazioni, i suoi diritti sono garantiti non dalla sua startup (che gli ha venduto i biglietti), ma dalle aziende ferroviarie che gestiscono i treni.

Gli Esempi 1 e 4 mostrano come i passeggeri più esperti possano avere più diritti garantiti rispetto a quelli meno esperti, ma ottenere questi diritti comporta destreggiarsi tra siti web secondari e cavilli legali. Gli Esempi 2 e 3 dimostrano che, in alcuni casi, la nuova legge non risolve ancora il problema dei viaggi internazionali.

Avere un unico biglietto anziché "biglietti separati, ma in un’unica transazione" (come proposto sul sito dei Verdi) non risolve il problema dell’Esempio 3. Probabilmente non risolve neanche il problema dell’Esempio 2: chi sarebbe responsabile della vendita di questo unico biglietto? NS o SNCF, nonostante i loro Paesi non confinino?

Ciò di cui noi passeggeri abbiamo bisogno è che, se rispettiamo i tempi minimi per le coincidenze nelle varie stazioni, due biglietti separati garantiscano comunque i diritti previsti dalla legge:

  • nell’Esempio 1 non dovrebbe importare come Alice e Mario abbiano acquistato i biglietti: hanno gli stessi biglietti e quindi dovrebbero avere gli stessi diritti;
  • nell’Esempio 2 non dovrebbe importare che nessuno venda il viaggio completo: se NS vende una parte e SNCF l’altra, io posso comporre il viaggio autonomamente;
  • nell’Esempio 3 non dovrebbe importare che un biglietto debba essere acquistato prima dell’altro: Jade può acquistare immediatamente il biglietto per il TGV e, mesi dopo, quello per l’AVE, e avere gli stessi diritti che avrebbe avuto se non ci fossero stati lavori sull’infrastruttura spagnola e li avesse acquistati nello stesso momento.

Inoltre, garantire i diritti anche in caso di biglietti o transazioni separate non renderebbe più complesso per le aziende ferroviarie gestire le richieste di rimborso o di trasporto alternativo: anche con la proposta attuale, gli Esempi 1 e 4 dimostrano che le aziende ferroviarie devono già essere in grado di garantire i diritti per i cambi tra due operatori qualsiasi.

La prego di discuterne con i suoi colleghi e di portare queste mie preoccupazioni e suggerimenti nella discussione che avverrà in Parlamento in merito alla proposta della Commissione. Chiedo inoltre per favore di rispondermi confermando che quest'email è stata letta.

Grazie mille!

Cordiali saluti,
Nicolò Ribaudo